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Arriva il 2015: web marketing da ricordare in dieci memo

Arriva il 2015: web marketing da ricordare in dieci memo

9 nov 2014

Mobile come veicolo integrato nelle strategie di marketing

Sunset from Brooklyn / New York, 2010

Secondo le statistiche raccolte da comScore, Nielsen e StatCounter, gli smartphone hanno una penetrazione nel mercato statunitense del 72% , nel 2016 questo dato raggiungerà il 90%. Il 35% del traffico web negli Stati Uniti viene da smartphone e tablet. L’uso del mobile rappresenta anche una grossa fetta del traffico di molte importanti piattaforme: su Pinterest il 75%, su Yelp il 59% e su Twitter l’81%. Il mobile non può più essere un valore aggiunto di una strategia web, deve essere una sua parte integrante, su cui si investe perché rappresenta una grande parte del traffico web nonché uno dei mezzi preferiti dagli utenti per cercare e raggiungere i brand.

E io pago! e meno male

Cresce anche l’utilizzo del mobile per i pagamenti, nel senso che gli acquisti effettuati tramite siti mobile o tramite applicazione sono cresciuti. Secondo le stime di PriceWaterhouseCoopers nel 2015 l’investimento su mobile (mobile ads, mobile analytics, m-commerce, monete virtuali e m-coupon) raggiungerà fino i 250 miliardi di dollari. Oltre al fatto che già vengono utilizzati numerosi sistemi di pagamento, se ne svilupperanno anche altri, poiché le grandi aziende del mondo della telefonia studiano nuove possibilità da offrire ai propri consumatori.

Online? Offline? pecunia non olet

Esistono numerose piattaforme che consentono di monitorare e tracciare il percorso da online e offline e viceversa. Consentendo così agli inserzionisti di analizzare a  fondo il comportamento dei propri utenti/clienti, individuando le strategie che portano maggiori conversioni e utili.

Dimmi dove sei …

Gli inserzionisti locali e le imprese possono migliorare la pertinenza degli annunci e il ROI risultante attraverso l’utilizzo di strumenti e servizi di geolocalizzazione del target. Gli annunci display possono essere personalizzati utilizzando i dati demografici, in maniera da offrire l’annuncio più adatto all’utente che lo visualizza. Come dicevamo ieri, il futuro del web marketing è la personalizzazione dell’offerta in base alla domanda.

Cosa mi metto oggi?

Se non bastassero tablet e smartphone i wearable device (i vari Google Glass e e orologi evoluti) stanno raggiungendo un pubblico sempre più vasto. Questi dispositivi hanno rappresentano 6 miliardi di dollari del mercato nel 2014, ma secondo uno studio IHS si prevede che entro il 2018 si arrivi a 30 miliardi di dollari.

Per le aziende significa cogliere l’opportunità per offrire annunci pubblicitari, perfettamente integrati con la situazione e il luogo in cui si trova l’utente. Olt5re al fatto che un tracciamento attraverso questi dispositivi può rappresentare un’ulteriore opportunità per comprendere le abitudini e i gusti dei propri clienti.

Decisioni socialmente assistite

Un sondaggio Gallup del 2013 ha rivelato che il 35% delle decisioni di acquisto dei consumatori sono state influenzate in qualche modo o fortemente dai social media. In un altro studio del 2013 di Vision Critical, il 43% degli utenti dei social media ha dichiarato di aver concluso un acquisto di un prodotto dopo averlo condiviso su Pinterest, Facebook o Twitter.

Gli inserzionisti locali e le aziende in generale  dovrebbero assicurarsi che la loro presenza sui social media sia coerente, coinvolgente e che promuova correttamente prodotti e servizi. Solo in questo modo è possibile veicolare le vendite e influenzare il comportamento dei consumatori.

Dimmi dimmi

Con Digital Personal Assistant si indicano i vari Siri e Google Now che consentono di parlare al proprio dispositivo mobile, chiedendogli informazioni ed effettuando ricerche vocali. Secondo il report 2014 di Thrive Analytics “Is the Personal Assistant the Successor to Search?” il 56% dei possessori di smartphone ha usato un Digital Personal Assistants  per la ricerca di informazioni geolocalizzate. Inoltre, il 64% degli utenti utilizza tale servizio settimanalmente, di questi utilizzi il 50% avviene mentre si è in movimento.

Le imprese dovrebbero rivedere la propria presenza online in base a tali informazioni, assicurandosi di essere almeno facilmente raggiungibili da tutti i dispositivi.

Il tuo carrello sempre con te

I consumatori utilizzano sempre più dispositivi “intelligenti” – telefoni, occhiali, automobili, orologi – e si aspettano di poterli utilizzare in maniera integrata. È per questo che le aziende devono riuscire a dare la possibilità ai propri clienti di raggiungere, acquistare, conoscere i prodotti attraverso tutti i dispositivi in loro possesso e in maniera coerente e integrata. In poche parole se cerco un prodotto dal cellulare mentre sono in metro, e lo inserisco nel mio carrello, poi quando torno a casa devo trovare quel carrello esattamente come l’ho lasciato anche da desktop, per finalizzare l’acquisto. È questo è solo un piccolo e banale esempio di quelle che sono le aspettative di un utente che usa la tecnologia per facilitarsi la vita.

Sinergie in azione

Ci sono una serie di aziende che offrono servizi operativi alle piccole e medie imprese, ad esempio la possibilità di pianificare gli appuntamenti, effettuare i pagamenti, inviare le fatture e fare attività di CRM.

Valutare l’utilizzo di questi servizi può essere un modo per migliorare il servizio offerto ai propri clienti.

Mi avanza una risorsa … come capitalizzarla

Molte aziende e molti servizi sono nati sulla scia di questa nuova esigenza: la possibilità di condividere e capitalizzare un eccesso di risorse. Basta pensare ad Airbnb che consente di mettere in affitto la propria abitazione, a pagamento, mentre si è in vacanza. Anche se ci sono numerosi casi di fallimento, è un trend che non invertirà la sua marcia e bisognerebbe cominciare a valutare come sfruttare questa opportunità.

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