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Digital marketing: impression(i) sullo stato dell’arte

Digital marketing: impression(i) sullo stato dell’arte

13 nov 2014

I mercati in cui si opera oggi, in un contesto spiccatamente dinamico, necessitano di un attento esame delle peculiarità e del contesto in cui collocare la propria proposta di comunicazione. Il valore aggiunto da sfruttare oggi  è quindi quello di valorizzare i digital media center che nell’era del web e dei social media consentono di incoronare come re del marketing il settore digital. Elementi semplici ma potenti: email, pubblicità online, blog e siti consentono al marketing digitale tradizionale di essere considerato la futura direzione della comunicazione, sia editoriale che pubblicitaria.

L’obiettivo? Puntare alla promozione di marchi, prodotti e servizi utilizzando tutte le forme di pubblicità digitale.

Evoluzione del mercato

E per far questo occorre sicuramente tener conto della realtà che vede un mercato, quello della pubblicità, dover affrontare una mutata realtà di fruizione. Dopo anni di crescita, il periodo d’oro sembra tuttavia finito. Nel primo semestre 2012, Nielsen rileva come gli investimenti pubblicitari siano calati del 9,7% rispetto allo stesso periodo del 2011. La stampa quotidiana sia scesa del 13,3% e la periodica del 14,8%. Marcia indietro anche per la televisione che si è fermata a meno 9,5% e per la radio (-5,5%). La chiusura del 2012 è stimata a -10%.

La ripresa? Forse nel 2014. Intanto i consumatori hanno nuove abitudini, leggono meno carta stampata e usano più internet. E, alle prese con a questo cambio di scenario, i centri media stanno vivendo una rivoluzione da cui, dicono, potranno uscire solo mettendo a punto un nuovo media mix in grado di fondere il vecchio sistema con le nuove tecnologie, delle quali può beneficiare il digital marketing.

Digital marketingE quindi il digital marketing

Il digital – al di là della virtualità che la parola evoca – è al contrario una realtà (il digital marketing) quotidiana fatta per rimanere, permeare e creare sintonia – sempre di più – la vita del consumatore, o meglio del consumAttore. L’evoluzione del soggetto consumatore è già in atto da qualche tempo, è ormai avvenuto il passaggio da un consumatore/fruitore di servizi passivo e non propositivo verso un consumatore/fruitore di servizi attivo con una sempre maggiore consapevolezza dell’importanza delle scelte fatte e delle possibilità di alternative eco-sostenibili dove il suffisso “eco” sta ad indicare sia la componente ecologica che quella economica, quindi un risparmio effettivo non solo in termini di emissioni o ricadute sull’ambiente ma anche di risparmio un termini monetari per l’utente. E vi sfido a dimostrare che ciò non valga anche per i co-creatori/fruitori della comunicazione pubblicitaria.

Oggi occuparsi di marketing (digital marketing)in azienda può avvenire con efficacia se sono ben chiare le opportunità offerte dallo sviluppo tecnologico.

In questo modo – unendo opportunità tecnologiche, inventiva, comunicazione e leve operative le imprese riusciranno a operare le scelte migliori per raggiungere il proprio target ed essere un brand all’avanguardia.

Competenza, conoscenza, condivisione sono indispensabili per unire alle basi e principi fondamentali del marketing (perché quelli rimangono inalterati nel tempo anche se si evolvono verso il digital marketing) gli elementi di innovazione nelle opportunità offerti dal mercato.

A fine novembre lo IAB Forum

Da questo punto di vista – e in input al ⇒ prossimo IAB Forum che si terrà a fine novembre a Milano – è interessante soffermarci sugli highlight emersi lo scorso anno al forum. Sarà anche un modo per verificare se le tendenze li delineate oggi trovino conferma.

L’ultimo IAB Forum aveva evidenziato come video advertising, social media, mobile fossero i drivers da tenere sotto controllo anche per il 2014 perché riservavano sviluppi interessanti da un punto di vista di innovazione e comunicazione.

crescita-pubblicita-nativaIl loro peso, la loro rilevanza strategica va letta anche alla luce dei dati investimento pubblicitario che vedono (dati presentati all’ultimo IAB Forum 2013) l’Italia chiudere il 2013 a +7,7% rispetto al 2012 (valore totale: 1.526mio euro) e con una previsione per il 2014 di chiudere a +8,5% sul 2013 (valore totale: 1.656mio euro) e un tentativo, attraverso una ricerca commissionata proprio da IAB, di andare a definire i profili degli utenti rispetto ai diversi formati pubblicitari.

Sempre lo IAB Forum del 2013 prevedeva come linee di sviluppo:

  • Utilizzo delle immagini sia a livello pubblicitario che editoriale, non è un caso che ⇒ Pinterest sia stato acclamato come la rete sociale del 2012: in 2 mesi il numero di utenti registrati ha raggiunto gli 11 milioni (+145% rispetto al 2011). Definito come “il Social Network delle immagini e degli interessi”, già fa gola alle imprese per la viralità con cui si sta diffondendo e le sue potenzialità.
  • Native advertising con integrazione creativa di contenuti prodotti da investitori pubblicitari all’interno di contesti editoriali. Specialmente in questo caso, quello del ⇒ native advertising, ormai è acclarato l’insuccesso dei tradizionali banner: il 98,8% dei banner pubblicitari tradizionali vengono ignorati. I brand stanno quindi pian piano riconoscendo il ruolo cruciale della Native Advertising nei loro piani di marketing online ed intendono continuare ad investire in maniera importante nei prossimi anni al fine di massimizzare la visibilità sulle varie piattaforme digitali.
  • Programmatic buying: acquisto di audience qualitativa attraverso piattaforme su base d’asta. Il concetto alla base è utilizzare ogni processo tecnologico per acquistare e vendere pubblicità digitale, orientato ad una più efficiente attività di advertising, sia in termini di ottimizzazione dei costi, sia in termini di coinvolgimento del target. È l’innovazione tecnologica, dunque, la chiave di lettura che consente di comprendere in pieno uno scenario così vivace e in continua evoluzione.

E dunque concludiamo con l’occasione che gli operatori del settore avranno con lo IAB Forum di questo fine Novembre. Nella due giorni, infatti, la platea avrà l’occasione di approfondire il punto di vista della industry della comunicazione digitale attraverso analisi di andamento e principali trend, la prospettiva delle aziende, che condivideranno casi di successo e priorità del mondo dell’impresa, la visione dei guru internazionali, le opportunità delineate dai venture capitalist, il ruolo chiave dell’innovazione per le Istituzioni italiane, e le riflessioni di ospiti prestigiosi sull’evoluzione dei linguaggi e della comunicazione nell’era contemporanea.

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